IL FILO DI ARIANNA
Terra d'Africa,
che gioia poter ricordare, come se fosse ieri i tuoi mille colori, i tuoi intensi volti dai profondi sguardi.
Che gioia poter non dimenticare, i canti e i sorrisi di cui ogni giorno mi riempivo gli occhi camminando soltanto per strada, quella strada di sabbia e di mare che porta con se il cammino delle molte storie e delle molte vite.
Che gioia poter tornare con una certezza, tu sei una terra santa,malata ma sorridente perché sai accontentarti, perché non disperi, perché vivi...vivi nel dolore e nella felicità dei tuoi figli.
Che gioia poter raccontare a chi ancora non sa, a chi ancora non crede che tu sei una terra ricchissima.
Tornare con l'esperienza, con l'avventura e con le emozioni arricchita di una consapevolezza che spesso giunge allo stomaco come un pugno, che ti lascia senza fiato, ma passato un secondo il respiro della speranza e della conoscenza ti rigenera e ti porta ad amare le diversità, ti permette di incontrare culture lontane e di sviluppare nuovi modi di vivere.
Che gioia poter allargare i propri confini sapendo che solo attraverso il rispetto e la comprensione, ma soprattutto la sete di conoscere tutto ciò che ci è lontano, apprezziamo la grande e inestimabile ricchezza delle differenti identità.
Che gioia poter non vedere solo quello che i nostri occhi vorrebbero vedere.
Che gioia poter toccare con mano il destino dei poveri, mi ha aiutato a capire che siamo tutti cittadini di un unico mondo e che i problemi e le sofferenze di un mio fratello africano sono anche le nostre.
Che gioia essere partita per imparare e per amare, non sapendo esattamente cosa mi aspettava, ma il desiderio fortissimo d'Africa non lo potevo ignorare, quindi chiedo scusa se non riesco più tanto a parlar d'altro, perché l'esperienza di un viaggio in Africa è stata un sogno, per quale ringrazio fortissimo tutti coloro che lo hanno reso realizzabile, è stata un'opportunità che auguro a tutti coloro che non sono capaci di guardare in silenzio, che credono che non è ancora tutto perduto, che sanno che non si deve smettere di lottare ma continuare a guardar lontano.
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